Mantova si prepara a diventare un caso unico nel panorama europeo delle telecomunicazioni. Con il progetto “Mantova Switch On”, l’operatore Mynet annuncia la dismissione completa della rete in rame ancora attiva in città, con la migrazione gratuita di circa 4.000 utenze verso la fibra ottica FTTH entro la fine del 2026.

L’iniziativa, sostenuta dal Comune, segna un passaggio simbolico e operativo: il superamento definitivo delle infrastrutture legacy a favore di una connettività interamente basata su fibra pura. Un modello che si inserisce nella traiettoria della strategia europea del Decennio Digitale, che punta a garantire connettività gigabit a tutti i cittadini entro il 2030.

Un progetto pilota in Italia e in Europa

Secondo quanto comunicato dall’azienda, si tratta del primo caso in Italia — e tra i più avanzati in Europa — in cui un operatore decide di spegnere completamente la rete in rame, senza costi per gli utenti coinvolti.

Il progetto rappresenta l’evoluzione di un percorso avviato nel 2020, inizialmente focalizzato sulla riduzione del digital divide nelle aree meno servite, e oggi orientato a una trasformazione infrastrutturale più ampia. L’obiettivo è portare l’intera città su standard di connettività di nuova generazione, abilitando servizi come smart working, telemedicina e applicazioni ad alte prestazioni.

Negli ultimi anni, Mynet ha investito nella copertura capillare del territorio, arrivando a rendere Mantova uno dei contesti più avanzati anche sul piano tecnologico. Nel 2025, la città è stata tra le prime al mondo a rendere disponibile la tecnologia 50G PON per professionisti e microimprese.

Migrazione gratuita e rete proprietaria

Il piano prevede la sostituzione delle connessioni ancora basate su FTTC (fibra mista rame) con collegamenti FTTH (fiber-to-the-home), che garantiscono prestazioni più elevate e maggiore stabilità.

L’upgrade sarà completamente gratuito per i clienti coinvolti e riguarderà circa 4.000 utenze retail. L’azienda ha inoltre annunciato che, per i clienti connessi tramite la propria infrastruttura in fibra, le tariffe resteranno invariate.

Dal punto di vista tecnico, la rete è già pronta a sostenere la transizione, grazie ai lavori completati sia nelle aree più recenti sia nel centro storico, con l’obiettivo di evitare disservizi durante il passaggio.

Il ruolo del territorio

Per l’amministrazione locale, il progetto rappresenta un elemento strategico per la competitività della città. Il passaggio alla fibra integrale viene letto come leva per attrarre investimenti, sostenere il tessuto produttivo e migliorare la qualità della vita, riducendo il divario digitale.

La collaborazione tra pubblico e privato viene rivendicata come modello replicabile, in cui un operatore radicato sul territorio contribuisce allo sviluppo infrastrutturale e occupazionale.

Per accompagnare il progetto, Mantova ospiterà tra giugno e luglio 2026 una conferenza nazionale dedicata al futuro delle telecomunicazioni, con la partecipazione di rappresentanti del settore tecnologico, industriale e istituzionale.

L’evento punta a inserire l’esperienza mantovana in un dibattito più ampio sulla transizione digitale, in un momento in cui anche a livello europeo si discute del superamento delle reti legacy e degli investimenti necessari per le infrastrutture di nuova generazione.

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